03 July 2017
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 81/2017 (cd Jobs Act autonomi) introduce maggiori tutele per i lavoratori autonomi.
Tra le principali novità:
1) tempi certi per i pagamenti:
è considerato illecito il patto che disponga termini di pagamento superiori ai 60 giorni dalla data di ricevimento da parte del committente della fattura;
2) aggiornamento interamente deducibile:
sono totalmente deducibili le spese per l'aggiornamento professionale fino a 10 mila euro l’anno;
3) protezione sociale, maternità e malattia:
la lavoratrice autonoma potrà fatturare continuando a percepire l’indennità in caso di maternità.
Il congedo parentale viene esteso da tre a sei mesi e sarà possibile usufruirne entro i tre anni dalla nascita del figlio.
In caso di malattia il rapporto di lavoro con il committente non sarà estinto ma sospeso per un massimo di cinque mesi.
Chi è costretto a sospendere il suo rapporto di collaborazione per più di 60 giorni potrà interrompere il versamento dei contributi e dei premi assicurativi per un massimo di due anni.
Al fine di incrementare tali prestazioni sociali è previsto l’aumento dell’aliquota aggiuntiva in misura non superiore a 0,5 punti percentuali;
4) partecipazione ai contratti pubblici:
le Pubbliche Amministrazioni dovranno predisporre bandi di gara esplicitamente aperti anche ai lavoratori autonomi oltre che alle imprese. Per facilitare l’accesso alle informazioni, saranno attivati sportelli dedicati nei centri per l’impiego.