Invio spese sanitarie al STS: nuovi dati e nuova periodicità - FISCO

21 Gennaio 2021

Con la pubblicazione sulla G.U. di uno specifico Decreto sono state apportate significative modifiche all'invio al Sistema Tessera Sanitaria (STS) dei dati relativi alle spese sanitarie delle persone fisiche, per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Nuovi dati da comunicare:

  • Modalità di pagamento: va indicato se il pagamento è stato eseguito con “modalità tracciabile” o “modalità non tracciabile”.
  • Tipo documento fiscale: va indicato il tipo di documento emesso esponendo: "D” per i documenti commerciali ovvero "F” per le fatture.
  • Aliquota IVA/natura dell’operazione: per ciascuna operazione deve essere indicata l'aliquota IVA applicata ovvero la natura dell'operazione nei casi di non applicazione dell'IVA (ad esempio, codice "N4" per una prestazione esente ex art. 10, DPR n. 633/72).
  • Opposizione del cliente all’invio dei dati al STS: come noto il soggetto che sostiene la spesa sanitaria ha la possibilità di opporsi all'invio dei dati al STS mediante dichiarazione da rilasciare al momento del pagamento. In passato i dati di tali operazioni non andavano comunicati. Ora, invece, vanno comunicati omettendo l’indicazione del codice fiscale del cliente ed indicando che per tale operazione è stata esercitata dall’interessato l’opzione per la NON trasmissione.

Nuova periodicità dell’obbligo:

Il provvedimento prevede anche una nuova periodicità di invio. Per le operazioni effettuate fino allo scorso 31 12 2020, l’adempimento aveva cadenza annuale da eseguire entro il 31 Gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per le spese sostenute dal 2021, invece, la trasmissione va effettuata mensilmente entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale. Così, ad esempio, i dati contenuti nei documenti commerciali / fatture del mese di Gennaio dovranno essere trasmessi entro l'1.3.2021 (il 28.2 cade di domenica). Ciò comporterà, ovviamente, un appesantimento degli adempimenti amministrativi. Segnaliamo che da più parti è stata richiesta la proroga della modifica dei termini di invio.