La data da indicare nella fattura elettronica - FISCO

10 Luglio 2019

Dall’1.07.2019 i termini di emissione della fattura elettronica tornano ad essere, per i contribuenti trimestrali, quelli ordinari. Per i contribuenti mensili, invece, le fatture immediate emesse fino al prossimo 30 Settembre, potranno essere ancora inviate entro il termine di liquidazione IVA del periodo di riferimento. Per quanto riguarda la data da indicare nella fattura elettronica, occorre far riferimento alla data di effettuazione dell’operazione intesa ai fini IVA, cioè quella della consegna nel caso di cessione di beni, o quella dell’incasso nel caso di prestazione di servizi. La data di effettuazione dell'operazione deve essere riportata se diversa da quella di emissione della fattura. Di seguito si riassumono le nuove regole sia in relazione alla fattura immediata che in relazione alla fattura differita.

Fattura immediata: dovrà essere emessa ed inviata entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione. Ad esempio, se viene eseguita una consegna di beni in data 10 Luglio 2019 e non viene emesso il Ddt che consentirebbe la fatturazione differita, la fattura, con data 10 Luglio 2019, dovrà essere emessa ed inviata entro il successivo 22 Luglio 2019. Per le fatture immediate, pertanto, l’emissione non deve più essere contestuale (entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell'operazione), ma il documento può essere emesso in un termine più lungo.

Fattura differita: può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione qualora la consegna dei beni risulti da un documento di trasporto o simili. La data da indicare nella fattura coincide con quella dell’ultima consegna fatta al cliente. Ad esempio, se sono state eseguite consegne di beni nei giorni del 10 15 e 25 del mese, nella data fattura si indica il giorno 25. Quello indicato è l’esempio riportato nella specifica circolare dell’Agenzia delle Entrate. Alcuni organi di stampa, si sono spinti ad affermare che, come in passato, potrebbe essere possibile indicare, quale data di effettuazione dell’operazione, l’ultimo giorno del mese di riferimento. Tale sistema risulterebbe di più agevole adozione e, di fatto, comunque rispettoso della norma che stabilisce che l’IVA di tali fatture deve concorrere quale IVA a debito nella liquidazione del periodo, senza che ciò arrechi alcun danno all’Erario. Sarebbe auspicabile un ulteriore chiarimento dell’Agenzia.

In tutti i casi di cui sopra, la data di emissione della fattura risulta essere quella dalla trasmissione al sistema SdI. Invece, come detto, nella fattura deve essere riportata la data di effettuazione dell'operazione.