Cassazione: licenziamento disciplinare e previsione contrattuale - Lavoro

22 Maggio 2017

Con sentenza n. 11027/2017 del 05 maggio 2017, la Corte di Cassazione ha affermato che è illegittimo il licenziamento comminato al lavoratore a seguito di un mero alterco senza vie di fatto (scontro fisico) avvenuto con il suo superiore o di comportamenti disciplinari posti in essere tali da integrare, per il datore di lavoro, gli estremi del licenziamento disciplinare.

La Corte di Cassazione ha affermato che l’alterco nel luogo di lavoro, senza vie di fatto, non giustifica il licenziamento disciplinare, nel caso in cui il C.C.N.L. preveda, per quelle mancanze, sanzioni di natura conservativa come la multa o la sospensione.

Accertato che il fatto addebitato non ha integrato insubordinazione, ma mero alterco, in quanto ontologicamente diverso dall’insubordinazione appunto che consiste nel rifiuto di eseguire un ordine (legittimo) impartito da un superiore, viene meno anche la possibilità di ricondurlo all’ipotesi di licenziamento per giusta causa.