Distacco di lavoratori in Italia - Lavoro

07 Dicembre 2016

Il nuovo adempimento per i distacchi transnazionali prevede l’invio, a partire dal 26 dicembre 2016, della comunicazione preventiva – modello «Uni_Distacco_Ue» – a carico dei datori di lavoro che distaccano lavoratori in Italia.

Le imprese coinvolte 

L’adempimento sarà obbligatorio per tutte le imprese situate all’interno dell’Unione europea che distaccano uno o più lavoratori in Italia presso un’altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, oppure presso un’altra unità produttiva della stessa azienda, tutti i casi in cui si configura il cosiddetto "distacco transnazionale".

Differente dalla nozione "interna", il distacco transazionale si concretizza anche quando semplicemente vi è un trasferimento del lavoratore presso una sede di lavoro sita in un altro paese dell’UE con una scissione tra il datore di lavoro formale e il beneficiario della prestazione (come ad esempio nei casi di somministrazione di servizi o contratti di appalto).  

La comunicazione 

L’impresa («prestatore di servizi») che distacca lavoratori in Italia ha l’obbligo di comunicarlo entro la mezzanotte del giorno antecedente l’inizio del distacco mediante il modello telematico disponibile sul portale del Ministero del Lavoro (www.lavoro.gov.it) al quale è possibile accedere richiedendo le relative credenziali.

La comunicazione preventiva  deve contenere alcune informazioni specifiche quali i dati identificativi del distaccante, il numero e le generalità dei lavoratori coinvolti, la data di inizio, di fine e la durata del distacco, il luogo di svolgimento della prestazione, i dati identificativi del soggetto distaccatario e la tipologia dei servizi e le generalità dei referenti dell’azienda distaccante.

Il portale genera, per ogni modello inviato. un codice identificativo che consente di operare eventuali annullamenti (entro le 24 del giorno prima dell'inizio dell'evento) o variazioni (nei 5 giorni successivi al verificarsi dell'evento modificativo) dei moduli già trasmessi. 

L'impresa distaccante avrà inoltre l'onere di designare sia un referente elettivamente domiciliato in Italia, incaricato di inviare e ricevere atti e documenti (in mancanza, come sede del distaccante vale la sede legale dell’impresa distaccataria), sia una persona munita di tutti i poteri di rappresentanza per tenere i rapporti con le parti sociali interessate a promuovere la contrattazione collettiva di secondo livello.

Gli adempimenti successivi 
L’azienda distaccante, per il periodo del distacco e fino a due anni dalla sua cessazione, è tenuta a conservare il contratto di lavoro e ogni altro documento con le informazioni sul rapporto stesso (con copia in lingua italiana) tra cui condizioni applicabili al contratto (Dlgs 152/1997), i cedolini paga recanti l’inizio, la fine e la durata dell’orario di lavoro giornaliero, la documentazione comprovante il pagamento delle retribuzioni (o documenti equivalenti) ovvero altre comunicazioni riguardanti il rapporto di lavoro.